Archivi categoria: Art & Style

Una sera a teatro: “IL VERO ISPETTORE HOUND” di Tom Stoppard

La Compagnia Teatrale il Punto presenta:

IL VERO ISPETTORE HOUND
di Tom Stoppard

Ragia di Andrea Cassarà

“Un giallo a teatro, due critici in sala. Una serie di eventi che si intrecciano e si sovrappongono fino a mescolarsi. Realtà o finzione scenica? Una commedia che attraverso citazioni e parodie dei classici gialli vi regalerà suspance e colpi di scena.”

locandina

Auditorium Paccagnini Castano Primo
Piazza XXV Aprile
20022 Castano Primo

dom 26 febbraio 2017
21:00 – 22:30 CET

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id Dante | Il volto di Dante per una traduzione contemporanea

Dante è il Poeta assoluto e la grandezza della sua opera ha indubbiamente cancellato la possibile distanza
cronologica. Il Sommo Poeta non tramonterà mai perché risulta tuttora estremamente presente nella contemporaneità.
Colui che ha studiato così profondamente l’essenza dell’animo umano mostrandone le passioni,
le contraddizioni e l’amore, fornisce infatti temi, ispirazioni e sfumature per percepire il mondo intero
che non possono essere temporalizzate né tanto meno spazializzate. Da questo assunto Bonobolabo di
Marco Miccoli con la curatela di Maria Vittoria Baravelli lancia un progetto annuale dedicato a Dante Alighieri
che culminerà nel 2021, settimo centenario dalla morte del poeta.

Template by Pixartprinting
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La mostra, in programma dal prossimo 18 Settembre al 23 ottobre mese in cui l’intera città di Ravenna ricorda
il poeta, mira a riunire, seguendo il perfetto schema metrico della Commedia, un insieme di 33 artisti
+1 diversissimi gli uni dagli altri.
Dalla grafica al fumetto, dal mosaico all’uso del Technogel, dal pane fino ad
arrivare alla Tape art, il plurilinguismo dantesco viene riproposto in un orizzonte d’arte contemporaneo. Con
il titolo della mostra “Il Volto di Dante, per una traduzione contemporanea”, si cerca quindi di valorizzare
una nuova identità fisionomica ma soprattutto intellettuale del poeta lontano dall’accademismo tradizionale
più radicato.

Rita Petruccioli - idDante

Rita Petruccioli

VanOrton - idDante

VanOrton

Riccardo Guasco - idDante
Riccardo Guasco

Pao - idDAnte
Pao

No Curves - idDante
No Curves

Max Petrone - idDante
Max Petrone

Massimo Giacon - idDanteMassimo Giacon

Luca Barberini - idDanteLuca Barberini

LRNZ - idDante
LRNZ

Davide Fabbri - idDante
Davide Fabbri

da sinistra Giorgio Gruppioni - Maria Vittoria Baravelli - Marco Miccoli - Alessanro Luparini
da sinistra: Giorgio Gruppioni, Maria Vittoria Baravelli, Marco Miccoli, Alessandro Luparini.

Camilla Falsini - idDante
Camilla Falsini

giovanni manzoni piazzalunga - idDante
Giovanni Manzoni Piazzalunga

Alessandro Pautasso- idDante
Alessandro Pautasso

DANTE
Ale Giorgini

IL VOLTO DI DANTE
PER UNA TRADUZIONE CONTEMPORANEA
Inaugurazione domenica 18 settembre ore 18:00
PROPRIETÀ DEL PROGETTO: Bonobolabo
INGRESSO : gratuito
GRAFICA DI COPERTINA : Alex Raso

ORARI MOSTRA E BOOKSHOP:
Dal Lunedì al sabato 9:00/13:00 – 15:00/19:00
Domenica 15:00/19:00
Contatti:
Marco Miccoli, Bonobolabo: 3286340102
Maria Vittoria Baravelli, curatrice: 3476787435
www.iddante.com
info@iddante.com
www.facebook.com/iddante
www.instagram.com/id.dante

LINK UFFICIALE – OFFICIAL LINK

SINCRONIE | Dario Maglionico | 03.09.2016 – 18.09.2016

SINCRONIE – Dario Maglionico (Teaser) from Dario Maglionico on Vimeo.

Dario Maglionico | Sincronie
curated by Claudia Contu

The Art Rooms project at Castello Visconteo in Legnano (Milan)
in partnership with the Cultural Department of the Legnano Municipality

Opening: Saturday 3rd September 2016, 17.00
From 3rd September 2016 to 18th September 2016

Video credits:
Lorenzo Silvestri (director)
Andrea Santaterra (director)

OBSERVE: If you come back – Andrea Fiorino

Andrea Fiorino
“If you come back”
a cura di Fabio Carnaghi

ph: Lara Bordoni

If you come back è una mostra che presenta una collezione di mirablia del ritorno, dettate dall’approccio allo spazio liturgico dell’abbazia di Sant’Ambrogio della Vittoria, luogo di apparizione del santo dedicatario del complesso monastico nel 1339 durante la Battaglia di Parabiago.
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Il tema del ritorno si esprime in una parabola narrata da pitture installate nello spazio dell’abbazia cistercense. Le pitture di Andrea Fiorino giacciono come ostensioni avvalendosi della forma tissurale del drappo, della bidimensionalità apparativa, della dipintura su oggetti, della pratica acrolitica. L’impostazione del progetto on site alla permanenza del ricordo, quale attestazione di un viaggio, compensa il dinamismo di un percorso oltre la leggenda, affidato al divenire di una narrazione che si addentra nel particolare delle vicende umane in contrasto con scenari di natura dalle nette atmosfere meteorologiche. In un clima agiografico Andrea Fiorino ricorre ad un sincretismo che mescola in modo eclettico sacralità dogmatiche ed animistiche, arcaiche simbologie preletterarie ad apologhi di natura dal sapore esopico, feticci apotropaici e liturgie.
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If you come back allude al nostos di un eroe o all’epifania di un immortale dalle fattezze fantasiose e dalla caratterizzazione etnografica. I tratti arcani di un personaggio letterario ed autobiografico sembra lasciare traccia di gesta ora lustrali, ora sacrificali. Una teoria di partiture narrative di un ciclo, che alterna notturni boreali a cieli luminosi, emula le caratteristiche architettoniche del luogo simbolico ed immersivo: dal corridoio vestibolare, percorso di tenebre, alla luminosità rosacea dello spazio liturgico.
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L’esperienza mistica di un essere soprannaturale mette in gioco il dualismo tra realtà e finzione, nell’ipotesi letteraria di un ritorno dopo un viaggio oltremondano, sia esso inteso nel senso di catabasi o di ascesa. La rinascita dell’eroe epico o fiabesco piuttosto che del dio in forma di uomo rappresenta la nostalgia in senso etimologico sia esperienziale che iconografica. Andrea Fiorino percorre e rivisita tipologie iconografiche riconoscibili che si immergono in nuovi linguaggi, in uno scambio continuo tra narrazione e simbolo. L’immagine crea allegorie incessanti che partecipano della sacralità del luogo e della sua decadenza nel ritorno all’esistenza di una mitologia che sin dai primordi reincarna nell’immagine antropomorfa un essere superiore ed onnisciente, assegnato all’immortalità dalla continuità del ricordo.
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If you come back si inserisce nella rassegna Biodiversity promossa da ARK Cultural Property and Contemporary per Expo in Città, con il sostegno di Fabbrica di Sant’Ambrogio.

Andrea Fiorino

SAKA | Calavera no llora | Photography

Calavera no llora

In Messico nei primi giorni di Novembre Il sentimento nostalgico negli occhi e nel cuore delle persone è accompagnato da sorrisi e gioia. Nell’attesa dell’ ascesa delle anime in terra, i parenti dei defunti banchettano seduti sulle loro tombe.Vita e morte si fondono in una concezione ciclica del tempo. Le antiche popolazioni precolombiane basavano il loro culto sull’osservazione della natura, per questo la loro concezione del tempo è detta ciclica. Le case si adornano con le ofrende: piccoli o grandi altari da tre o sette gradini colmi di pietanze, bevande, sigarette, santini e fotografie, dedicate ai morti delle famiglie. La gente è impegnata nell’acquistare fiori, pietanze e tutto il necessario per una giusta accoglienza delle anime. Tutto è in vita per la festa dei morti. Le vie e le case sono decorate con festoni e marionette a sembianza di scheletro, i quali nella maggior parte delle raffigurazioni sorridono divertiti mentre ballano, partecipano a deliziosi banchetti e giocano.
La “Santissima muerte” è rispettata e derisa allo stesso tempo, perché viene percepita come tappa di un ciclo.
Vita e morte coesistono nello stesso spazio-tempo, due facce della stessa medaglia, due opposti che compensandosi creano un indissolubile equilibrio.

Saka, 2014.

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Saka, 2014.